Vendite immobiliari fallimentari

COS'E'

Il fallimento è una procedura esecutiva caratterizzata dalla cosiddetta doppia universalità, riguarda gli imprenditori commerciali insolventi, cioè non più in grado di far fronte ai propri debiti scaduti, e consiste nel sottoporre ad esecuzione, cioè ad una procedura intesa alla conversione in denaro, tutto il patrimonio del debitore fallito, chiamando a concorrere, cioè a partecipare alla distribuzione del ricavato, tendenzialmente tutti i creditori.

In tale ambito, quando nel patrimonio del debitore fallito vi sono beni immobili, anche questi debbono essere realizzati, mediante procedure analoghe, anche se non necessariamente identiche, a quelle previste per l’esecuzione forzata immobiliare.

NORMATIVA

Artt. da 107 a 109 Legge Fallimentare, cioè del r.d. 16/03/1942 n.267 e successive modifiche.

CHI PUO’ RICHIEDERLA

La vendita di beni immobili caduti nella massa fallimentare, cioè facenti parte del patrimonio del fallito, viene promossa dal curatore fallimentare presso la sezione fallimentare del Tribunale. Il singolo creditore può chiedere il fallimento, ma una volta che il fallimento è stato dichiarato, sarà il curatore ad attivare le vendite dei beni immobili, senza facoltà, né onere, di specifica attivazione da parte dei singoli creditori.

CHI PUO’ PARTECIPARE

Valgono le stesse indicazioni riportate nella scheda Vendite giudiziarie di beni immobili.

DOVE

Presso il Palazzo di Giustizia – Tribunale di Viterbo - Cancelleria Fallimentare - Primo Piano - Stanza 23

Informazioni telefoniche:

Dott.ssa Pontani Donatella

Dott.ssa Mariano Eleonora

Giorni ed orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì 9:00 - 12:00

COME SI SVOLGE

L’art. 107 della legge fallimentare, parlando genericamente di “procedure competitive”, facoltizza il curatore ad utilizzare anche modalità diverse e più elastiche rispetto alle previsioni del codice di procedura civile relative alla esecuzione forzata su beni immobili (illustrate nella scheda Vendite giudiziarie di beni immobili). Condizione di fatto imprescindibile purché il curatore possa vendere un bene immobile fallimentare è tuttavia l’effettuazione di una qualche forma di pubblicità. Di conseguenza, ogni persona interessata ad effettuare eventuali acquisti di beni immobili nell’ambito delle procedure fallimentari, se consulta le pagine degli annunci delle vendite immobiliari dei quotidiani il Messaggero ed il Corriere di Viterbo, ed in ogni caso i siti Internet, www.tribunalediviterbo.it e www.astelegale.net, ed il giornale a rilevanza locale News Paper non rischia di vedersi sfuggire eventuali occasioni di suo gradimento. Nonostante la previsione di cui si è detto, che attribuisce al curatore fallimentare un ampio margine di discrezionalità nel modo di procedere, è prassi consolidata quella di scegliere di seguire anche per le vendite immobiliari fallimentari le procedure previste dal codice di procedura civile per la vendita senza incanto.

COSTI

Vendita senza incanto
Allegare all’offerta:

  • marca da bollo da euro 16,00;
  • cauzione pari al 10% del prezzo offerto da versare con assegno circolare NON TRASFERIBILE intestato alla procedura di fallimento n°.....