Tutela interdetto

COS'E'

La pronuncia di interdizione è la forma di protezione prevista per coloro che per abituale infermità di mente sono del tutto incapaci di provvedere ai propri interessi. L'interdizione è pronunciata all'esito di un giudizio che deve essere promosso tramite AVVOCATO. La pronuncia comporta, da parte del Giudice tutelare, la nomina di un tutore (che in via provvisoria può essere nominato dal Giudice della causa di interdizione).

NORMATIVA

Codice civile Artt. 415 e segg.

Codice di Procedura Civile artt. 712 e segg.

CHI PUO' RICHIEDERLO

Possono promuovere la causa di interdizione lo stesso interessato, il coniuge, il convivente, i parenti entro il IV grado, gli affini entro il II grado, oppure il Pubblico Ministero (Ufficio Fasce Deboli della Procura) su segnalazione dei servizi sociali o sanitari, di parenti affini e anche di terzi.

DOVE

Presso il Palazzo di Giustizia - Tribunale di Viterbo - Cancelleria Volontaria Giurisdizione - Piano Primo – Stanza 35

Informazioni telefoniche:

Dott. Orlandi Massimiliano

Martin Lorella

Orario sportello: dal lunedì al venerdì 9:00 – 12:00

COME SI SVOLGE

Poteri e obblighi del tutore sono stabiliti dalla legge: il tutore rappresenta l'interdetto in tutti gli atti e deve rendere conto al Giudice tutelare (rendiconto annuale).

COSTI

  • Esente da contributo unificato.
  • Una marca da € 27,00 per diritti forfetizzati