Condizioni per ottenere l'esdebitazione
- COS'E'
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L'imprenditore fallito o il debitore sottoposto alla liquidazione del patrimonio, può chiedere che i creditori insoddisfatti non agiscano più nei suoi confronti.
- NORMATIVA
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Artt.142, 143 e 144 L.Fall. come modificati dal D.Lgs.169/07
Art. 14 terdecies l. 27/01/12 n. 3, come modificata dal d.l. 18/10/12 n. 179, conv. nella legge 17/12/12 n. 221 - CHI PUO' RICHIEDERLA
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L'imprenditore fallito o il debitore sottoposto alla liquidazione del patrimonio.
- DOVE
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Presso il Palazzo di Giustizia – Tribunale di Viterbo - Cancelleria Fallimentare - Primo Piano - Stanza 30
Informazioni telefoniche:
Dott. Alessandro Monticelli
Dott.ssa Mariano Eleonora
Giorni ed orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì 9:00 - 12:00
- COME SI SVOLGE
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Condizioni per ottenere l’esdebitazione in caso di procedura di liquidazione dei beni
- avere cooperato al regolare ed efficace svolgimento della procedura fornendo tutte le indicazioni del caso;
- non avere intralciato o ritardato la procedura;
- non aver beneficiato di altre esdebitazioni negli otto anni precedenti la domanda di liquidazione;
- non essere stato condannato per alcune particolari gravi violazioni degli obblighi attinenti alla procedura sanzionati penalmente;
- avere svolto, nei quattro anni decorrenti dal deposito della domanda di liquidazione, un’attività produttiva di reddito adeguata rispetto alle proprie competente e alla situazioni di mercato ovvero, in ogni caso, avere cercato un’occupazione e non aver rifiutato , senza giustificato motivo, una proposta di impiego;
- avere soddisfatto, almeno parzialmente, i creditori divenuti tali prima dell’apertura della liquidazione;
- non avere determinato il sovra indebitamento con ricorso al credito colposo e sproporzionato rispetto alle proprie capacità patrimoniali;
- non avere posto in essere atti di frode verso i creditori o comunque atti intesi a favorire alcuni creditori in danno di altri.
Condizioni per ottenere l’esdebitazione in caso di fallimento
Il fallito persona fisica (il beneficio, dunque, non può essere richiesto dalle società fallite) è ammesso al beneficio della esdebitazione, cioè della liberazione dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti (cioè i titolari di crediti che si sono insinuati o avrebbero potuto insinuarsi nella procedura), alle seguenti condizioni, che debbono concorrere:
- avere cooperato con gli organi della procedura, fornendo tutte le informazioni e la documentazione utile all'accertamento del passivo e adoperandosi per il proficuo svolgimento delle operazioni;
- non avere in alcun modo ritardato o contribuito a ritardare lo svolgimento della procedura;
- non avere violato gli obblighi di comunicazione al curatore della corrispondenza pervenuta e riguardante rapporti giuridici compresi nella procedura;
- non avere beneficiato di altra esdebitazione nei dieci anni precedenti la richiesta;
- non avere distratto l'attivo o esposto passività insussistenti, cagionato o aggravato il dissesto rendendo gravemente difficoltosa la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari o fatto ricorso abusivo al credito;
- non essere stato condannato con sentenza passata in giudicato per bancarotta fraudolenta o per delitti contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio, e altri delitti compiuti in connessione con l'esercizio dell'attività d'impresa, salvo che per tali reati sia intervenuta la riabilitazione;
- avvenuto soddisfacimento, per effetto della procedura, di almeno una parte non trascurabile (valutazione che dovrà essere effettuata dal Tribunale: cfr. Cass., ss.uu., 18/11/2011 n. 24215) dei crediti insinuati nella procedura stessa.
La documentazione per presentare la domanda di esdebitazione è la seguente:
- Ricorso più copia;
- Certificato casellario giudiziale (generale) rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale;
- Certificato carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo o del luogo di residenza;
Nota di iscrizione al ruolo.
- NOTA BENE
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Si ricorda che restano comunque esclusi dall’esdebitazione:
- gli obblighi di mantenimento e alimentari e comunque le obbligazioni derivanti da rapporti estranei all'esercizio dell'impresa;
- i debiti per il risarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale nonché le sanzioni penali ed amministrative di carattere pecuniario che non siano accessorie a debiti estinti.
- COSTI
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- Contributo unificato in base al valore del debito residuo;
- marca da bollo da € 27,00 per diritti forfettizzati di cancelleria.
- Stampa la scheda Condizioni per ottenere l'esdebitazione in pdf.